Circa i colori il problema fu più complesso poiché quelli di base erano già stati utilizzati dalle squadra esistenti.
Si pensò al bianco unito al rosso, simbolo d’Ivrea ma, soprattutto il primo colore, non venne ritenuto idoneo a sopportare la spremuta d’arancia. Si cercò allora un collegamento alla storia regionale, magari ai Savoia ed alla ex-capitale Torino. Si realizzò per tanto un prototipo di divisa in azzurro con bande bianche ma non avendo garanzia di una disponibilità costante del tessuto nel tempo venne abbandonata. Abbinata a questa fu anche pensato un mantello da indossare durante le sfilate, riportante sul retro la croce rossa in campo bianco, bandiera d’Ivrea.
L’alternativa che prese piede fu quella del Blu e Giallo, colori base e quindi facilmente reperibili nel tempo, oltretutto simbolo del capoluogo Piemontese. Fortunatamente il loro accostamento non era ancora stato proposto anche se, entrambi non abbinati, apparivano già in altre divise.
